Fine Agosto. Ultimi scampoli di ferie nell’arcipelago.
Domenico, il pescatore noto in paese per la sua forza fisica, osserva un tizio di città che carica i bagagli in automobile e guarda nervosamente l’orologio.
“A che ora ha il traghetto?”, gli chiede.
“Tra un’ora, sempre che riesca a prenderlo! Ieri sono rimasti a terra in parecchi…”
“Sono giorni di rientro… I turisti vogliono partire tutti insieme”, osserva Ninnuccio.
“Bisognerebbe mettere traghetti più grandi o almeno più corse… – si sfoga il tizio -, io ho un’azienda a Milano, ho impegni che non posso rimandare…”
Smette di sistemare le borse e sbotta:
“I turisti soddisfatti richiamano altri turisti, che poi portano benessere anche a lei… Siamo tutti nella stessa barca, turisti e gente del posto!“.
“Beh, non proprio. Lei ha il problema di non perdere il traghetto, io di non vedere il gozzo andare a fondo, tanto è vecchio”.
Non c’è malanimo nella voce del pescatore ma le sue parole sono accolte con fastidio.
“E con questo? Cosa c’entro io col suo gozzo?…”
L’imprenditore si interrompe, per via di una borsa che non vuol entrare nel baule dell’auto.
Guarda ancora l’orologio, spazientito per la borsa e per quel pescatore con la pelle bruciata dal sole, che gli parla da pari a pari.
“Si ricordi che un turista sborsa una sacco di soldi per godersi queste isole, belle senza alcun merito della gente del posto…”.
Il tono è insolente, e non ammette replica. Si vede che è abituato a comandare.
Domenico non pare offeso. Anzi, guarda l’imprenditore con sufficienza.
“I soldi non sono tutto. Lei potrebbe anche comprarsi uno yacht – se ne vedono tanti! – ma così non scoprirebbe le cale più belle, dove si entra solo a remi… poi lascerebbe comunque le isole, che sono ‘mie’ da quando ero piccolo e aiutavo mio padre a pescare”.
L’imprenditore è livido, ma non replica, perché è davvero tardi o forse perché non sa cosa dire.
Domenico sbarca a fatica il lunario, ma sente suo l’arcipelago. È sicuro di essere più ricco dell’imprenditore: glielo ha spiegato, certo a modo suo, ma senza intenzione di offenderlo.
Si avvicina all’ultima valigia e la solleva con le sue braccia forti:
“Lasci fare a me. Sposto le altre borse e vedrà che nel baule ci starà tutto”.

